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Storia

-Il territorio della città di San Prisco è strettamente legato a quello della città di Capua di cui faceva parte. Pertanto, per molti secoli la storia delle due città coincide per essere l’una territorio dell’altra.Capua fu fondata fra il XI e VIII a.C. dagli Osci (Opikoi o anche Opici), antico popolo indoeuropeo di agricoltori che attratto dalla straordinaria fertilità del suolo costruì sul territorio campano tanti piccoli insediamenti.Tuttavia, fu con gli Etruschi, popolo più progredito dedito anche all’industria, al commercio e all’artigianato, che Capua ebbe un vero e proprio assetto di città e conobbe sviluppo e prosperità.Cospicui furono i ritrovamenti etruschi sull’attuale territorio di San Prisco di reperti risalenti al periodo fra il VI e il V secolo a.C. (resti di capanne, frammenti di ceramica vari, mattoni crudi). Di notevole interesse è una fornace a pianta quadrangolare risalente al suddetto periodo. Agli Etruschi subentrarono i Sanniti, popolo italico stanziato nella Campania interna, spinti verso le fertili pianure campane dall’asprezza del loro territorio.Nella località chiamata Ponte di San Prisco, vicino al limite della cinta muraria della Capua antica, furono ritrovati i resti di una necropoli del IV secolo a.C.. Nella medesima località negli anni ‘70 del secolo XX furono ritrovate varie tombe sannitiche, alcune delle quali dipinte. Le tombe portarono erano ricche di vasellame, ornamenti personali, fra cui anche oro. Le pitture e il vasellame erano tipiche della tradizione ellenica.Dopo lunghe lotte fra Sanniti e Romani, quest’ultimi ne uscirono vittoriosi e Capua dichiarò la sua fedeltà a Roma, divenendo nella sostanza un possedimento romano.La città di San Prisco è da sempre legata alla presenza del monte Tifata, importante elemento della geografia campana, quale testimone dello sviluppo storico, culturale e religioso del territorio capuano.Il “villaggio” di San Prisco si costruì intorno alla primitiva chiesa paleocristiana (una delle più importanti dell’Arcidiocesi capuana.Nel 1066 doveva già essere un discreto villaggio e a tale periodo risale la comparsa di un primo nucleo sociale denominato “Università di Sancto Prisco” ai piedi del Monte Tifata.Divenne poi uno dei più importanti casali di Capua e tale rimase fino al 1807, anno in cui divenne Comune autonomo in seguito alla legge emanata l’08 agosto 1906 da Giuseppe Bonaparte. Nel 1928 il Comune fu aggregato alla città di Santa Maria Capua Vetere e solo nel 1946 riacquistò la piena autonomia amministrativa.